Il termine Qigong è composto da due ideogrammi cinesi:
- Qi: energia, respiro, soffio vitale
- Gong: lavoro, disciplina, coltivazione
Per Qigong si intende un insieme di pratiche, di origine cinese, che integrano movimento, respirazione e concentrazione con l'obiettivo di regolare e potenziare il flusso energetico interno all'organismo.
I 3 obiettivi principali del qigong sono:
1. affondare il qi
2. mobilizzare il qi
3. aprire i meridiani e far fluire il qi in tutti i canali
La pratica del Qigong non appartiene esclusivamente alla tradizione marziale. Essa è presente anche in contesti medici, filosofici e religiosi, in particolare nel taoismo e nel buddhismo Chan (Zen).
Esistono numerose classificazioni del Qigong. Una distinzione funzionale è quella tra Qigong esterno e Qigong interno.
Qigong esterno
Il Qigong esterno lavora sugli aspetti fisiologici e biomeccanici del corpo.
Obiettivi principali:
- Migliorare la circolazione sanguigna
- Aumentare l'ossigenazione dei tessuti e degli organi
- Sviluppare mobilità articolare e flessibilità muscolare
- Potenziare la funzionalità respiratoria
Ambito di applicazione:
- Preparazione fisica generale
- Recupero funzionale
- Supporto alla pratica marziale
Qigong interno
Il Qigong interno si concentra sulla coltivazione e conduzione del qi lungo percorsi energetici specifici.
Caratteristiche:
- Il flusso energetico segue linee guida diverse dal sistema circolatorio sanguigno
- I percorsi coinvolgono in particolare il tessuto connettivo (fascia)
- L'energia viene percepita, guidata e sincronizzata con il movimento muscolare
- Richiede maggiore esperienza e tempi di apprendimento più lunghi
Obiettivi principali:
- Raffinamento della percezione interna
- Sincronizzazione tra intenzione, respiro e movimento energetico
- Sviluppo di forme di energia più sottili e controllabili
La pratica regolare del Qigong produce effetti misurabili su più livelli:
Area fisica
- Miglioramento della circolazione sanguigna e linfatica
- Incremento della capacità respiratoria e ossigenazione tissutale
- Aumento della mobilità articolare
- Riduzione delle tensioni muscolari croniche
Area neuromotoria
- Sviluppo della coordinazione e sincronizzazione dei movimenti
- Miglioramento dell'equilibrio statico e dinamico
- Affinamento della propriocezione (percezione del corpo nello spazio)
Area cognitiva e psicologica
- Incremento della capacità di attenzione e concentrazione
- Riduzione dei livelli di stress e ansia
- Regolazione del tono dell'umore
- Sviluppo della consapevolezza corporea e mentale
Il Qigong si articola in diverse modalità esecutive, spesso combinate tra loro:
Tecniche di respirazione
- Respirazione addominale: attivazione del Dantian inferiore (centro energetico situato nell'addome)
- Respirazione inversa
- Respirazione con conduzione mentale del qi
Posizioni statiche
- Mantenimento di posture per tempi prolungati
- Sviluppo del radicamento e della struttura
- Accumulo e circolazione del qi in assenza di movimento esteriore
Movimenti lenti e passi
- Sequenze di movimenti fluidi e coordinati
- Spostamenti del baricentro
- Transizioni tra posture
Forme codificate
- KhiCong Quyen: forma specifica di Qigong marziale
- Forme dei cinque animali: sequenze ispirate a serpente, drago, tigre, pantera e gru
La pratica del Qigong può essere suddivisa in due livelli principali, sebbene il passaggio tra essi sia graduale e non netto:
Livello superficiale (Qigong funzionale)
- Focus sugli effetti fisiologici immediati
- Lavoro su respiro, movimento, allungamento
- Accessibile a praticanti di qualsiasi età e condizione fisica
- Obiettivi: salute, benessere, prestazione fisica
Livello profondo (Qigong energetico)
- Focus sulla percezione e conduzione del qi
- Sincronizzazione tra energia e muscolatura
- Richiede continuità di pratica e maturazione tecnica
- Obiettivi: trasformazione energetica, sviluppo della sensibilità interna, preparazione al Neigong
Nel contesto del Vĩnh Xuân e del kung fu tradizionale, il Qigong assolve a funzioni specifiche:
- Integrazione: collega il lavoro esterno (tecnico-fisico) al lavoro interno (energetico)
- Recupero: accelera i tempi di recupero dopo sforzi intensi
- Prevenzione: riduce il rischio di infortuni cronici
- Potenziamento: aumenta l'efficacia biomeccanica dei gesti tecnici
Non si tratta di una pratica separata, ma di una componente integrata del percorso formativo del praticante di kung fu.ne supina.

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