Con il tempo, mentre il Buddhismo varcava i confini dell'India e incontrava culture diverse, gli insegnamenti originali si arricchirono di nuove interpretazioni e pratiche. Nacquero così le diverse scuole che oggi conosciamo .
Qual è il ramo più antico? E quali differenze separano le principali tradizioni? Proviamo a fare chiarezza.
Prima di esplorare le differenze, è importante capire cosa unisce tutte le scuole buddhiste. Ovunque nel mondo, i buddhisti riconoscono:
I Tre Rifugi (Triplice Gioiello) :
- Il Buddha: colui che ha raggiunto l'illuminazione e ha mostrato la via
- Il Dharma: l'insegnamento, la verità universale
- Il Sangha: la comunità dei praticanti
Le Quattro Nobili Verità, predicate dal Buddha nel suo primo sermone dopo l'illuminazione :
- L'esistenza umana è segnata dall'insoddisfazione (dukkha)
- L'origine del dolore è la brama, il desiderio
- La cessazione del dolore è possibile
- Esiste un sentiero che conduce alla cessazione: l'Ottuplice Sentiero
L'Ottuplice Sentiero comprende: retta conoscenza, retta intenzione, retto parlare, retto agire, retta occupazione, retto sforzo, retta presenza mentale, retta concentrazione .
Il ciclo delle rinascite (samsara) e la legge di causa ed effetto (karma): le azioni passate determinano le condizioni presenti e future .
L'obiettivo finale: il Nirvana (in pali Nibbana), uno stato di pace completa, indipendente da tutte le circostanze, la liberazione definitiva dal ciclo delle rinascite .
Origine e diffusione
Il Theravada (in pali: "insegnamento degli anziani") è considerato il ramo più antico del Buddhismo, quello che si è mantenuto più vicino alla forma originaria degli insegnamenti . È talvolta chiamato Hinayana ("piccolo veicolo") dalle tradizioni successive, ma questo termine può avere connotazioni dispregiative ed è evitato dagli studiosi .
Diffusione geografica: Sri Lanka, Myanmar (Birmania), Thailandia, Laos, Cambogia, BangladeshCaratteristiche principali
Testi di riferimento: i testi sono conservati in lingua pali (il Canone pali o Tipitaka), una lingua vicina a quella parlata dal Buddha .
Obiettivo del praticante: diventare un Arhat (in pali Arahant), un "degno", colui che ha estinto i propri desideri e raggiunto il nirvana seguendo l'insegnamento del Buddha .
- Meditazione di presenza mentale (satipatthana): si concentra l'attenzione sul respiro, sulle sensazioni del corpo, sui movimenti. Attraverso la consapevolezza del sorgere e del cessare di ogni momento, si realizza esperienzialmente l'impermanenza.
- Analisi della realtà: applicando la comprensione dell'impermanenza a tutta l'esperienza, si realizza che non esiste un sé permanente e immutabile.
- Meditazioni sugli stati incommensurabili: amore, compassione, gioia ed equanimità.
Vita monastica: i monaci Theravada studiano e recitano le scritture, eseguono cerimonie per i laici e praticano quotidianamente la questua silenziosa, offrendo ai laici l'opportunità di praticare la generosità
Il Theravada è relativamente conservatore. Pone l'accento sulla responsabilità individuale nel percorso di liberazione e sulla disciplina monastica come via privilegiata.
Origine e diffusione
Il Mahayana (sanscrito: "grande veicolo") nacque all'interno del Buddhismo indiano intorno al I secolo d.C., circa cinque secoli dopo il Buddha. Si diffuse progressivamente in tutto l'Asia orientale, adattandosi alle culture locali.
Diffusione geografica: Cina, Corea, Giappone, Vietnam, Taiwan, Singapore
Caratteristiche principali
Testi di riferimento: ai testi antichi si affiancano nuovi sutra (scritture), che la tradizione considera anch'essi parole del Buddha, rivelate in momenti successivi a seconda della capacità di comprensione degli ascoltatori .
Obiettivo del praticante: diventare un Bodhisattva, colui che cerca l'illuminazione non solo per sé ma per salvare tutti gli esseri senzienti. L'ideale del Bodhisattva è forse la caratteristica più distintiva del Mahayana.
Dottrine caratteristiche:
- Saggezza (prajna): comprensione profonda della realtà
- Compassione (karuna): amore attivo per tutti gli esseri
- Mezzi abili (upaya): capacità di adattare l'insegnamento alle diverse circostanze
Le principali scuole dell'Asia orientale
All'interno del Mahayana si sono sviluppate diverse tradizioni. Due sono particolarmente significative:
La Terra Pura:
- Enfasi sulla recitazione del nome di Amitabha, il Buddha della Luce Infinita
- Obiettivo: rinascere nella sua Terra Pura, una sorta di "paradiso" dove tutte le condizioni favoriscono il raggiungimento dell'illuminazione
- Pratica accessibile a tutti, non solo ai monaci
Lo Zen (in cinese Chan, "meditazione") :
- Enfasi su meditazioni disciplinate per calmare la mente da tutti i pensieri concettuali
- Obiettivo: far risplendere la natura pura della mente, con le sue qualità innate di compassione e saggezza
- Pratica intensiva, ricerca diretta dell'illuminazione
Il Mahayana è più inclusivo e accessibile ai laici rispetto al Theravada. Sviluppa un pantheon più complesso di Buddha e Bodhisattva, figure celestiali che rappresentano simbolicamente diversi aspetti dell'illuminazione. Non si tratta di divinità nel senso teistico, ma di rappresentazioni di qualità illuminati come la compassione o la saggezza.
Origine e diffusione
Il Vajrayana (sanscrito: "veicolo del diamante" o "veicolo adamantino") è uno sviluppo del Mahayana che conobbe la sua massima fioritura in India tra il VI e l'XI secolo d.C. . È talvolta considerato un ramo separato, altre volte una sottotradizione del Mahayana .
Diffusione geografica: Tibet, Mongolia, Regioni himalayane, Giappone (con la scuola Shingon)
Caratteristiche principali
Testi di riferimento: ai sutra si aggiungono i Tantra, testi che espongono pratiche avanzate che lavorano con le energie sottili del corpo .
- Visualizzazioni complesse: il praticante si immagina di essere diventato una forma specifica di Buddha (spesso chiamata "divinità di meditazione"), rappresentazione simbolica di un aspetto dell'illuminazione come la compassione o la saggezza
- Recitazione di mantra: sillabe sacche che aiutano a sviluppare le qualità incarnate da quella forma di Buddha
- Lavoro sulle energie sottili del corpo: utilizza la capacità dell'immaginazione per trasformarsi
- Pratiche tantriche: richiedono l'attenta supervisione di un maestro pienamente qualificato
Obiettivo: trasformare rapidamente se stessi in un Buddha, superando l'immagine ingannevole e negativa che abbiamo di noi stessi .
Contesto intellettuale: il Buddhismo tibetano mantiene lo sviluppo storico completo del Buddhismo indiano, in particolare le tradizioni delle grandi università monastiche come Nalanda. Pertanto, pone forte enfasi su:
- Studio approfondito, con focus sulla natura della mente, delle emozioni e della realtà
- Uso della logica e del dibattito
- Intense pratiche di meditazione
Il Vajrayana è considerato un percorso avanzato, che richiede solide basi nelle pratiche Mahayana (compassione e saggezza) e la guida di un maestro esperto. Utilizza un ricco simbolismo e numerosi rituali, che spesso hanno la funzione di eliminare simbolicamente le forze negative, visualizzate sotto forma di demoni, per ottenere l'energia e la fiducia necessarie a superare le difficoltà reali . Qual è il più antico?

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