C’è un detto nelle arti marziali che recita: “Il vero avversario non è chi ti sta di fronte, ma quello che vive dentro di te”. Ed è con questo spirito che sabato 14 la nostra scuola si è messa in viaggio verso Novara per partecipare alla 7ª Edizione del Torneo Nazionale Interstile di Kung Fu Vietnamita e Cino-Vietnamita organizzato dal FAMTV (Federazione Arti Marziali Tradizionali del Vietnam).La manifestazione, ormai un appuntamento fisso nel panorama marziale del Nord Italia, ha visto riunirsi sotto lo stesso tetto decine di scuole, accomunate dalla passione per queste discipline affascinanti e profonde.
Per noi, però, questo torneo non è stato solo una questione di medaglie e classifiche. Certo, siamo saliti sul tatami con determinazione, portando a casa soddisfazioni, vittorie e buone prestazioni, ma il vero trofeo che abbiamo riportato a casa è un altro.
La nostra spedizione era composta da 4 atleti, un piccolo ma agguerrito drappello che ha rappresentato la nostra palestra con onore e cuore. Nelle discipline del Light Contact e della Lotta Viet (Vat), abbiamo visto i nostri ragazzi mettercela tutta, sfoderando tecnica e grinta.Una menzione speciale va ai nostri tre Juniores, i fratelli Alessio e Kevin Tallone e Samuele Musso che si affacciano al mondo delle competizioni con la freschezza e la voglia di imparare di chi ha capito che il primo passo per diventare grandi è mettersi in gioco. Hanno ben figurato, dimostrando carattere e applicando quanto imparato in palestra
E poi c’è stata lei, la nostra atleta Senior femminile Jessica Aimaretti. In un contesto spesso a predominanza maschile, la sua presenza sul quadrato è stata una testimonianza potente di come la determinazione non abbia genere. Il suo spirito combattivo è stato da esempio per tutto il gruppo.
Ma se chiudo gli occhi e ripenso a Novara, la mia mente non va ai punteggi o agli incontri vinti o persi. La mia mente va ai momenti vissuti insieme: alle risate per scaricare la tensione, ai consigli sussurrati prima di salire sul tatami, al tifo genuino per il compagno di squadra, e a quegli sguardi di intesa che valgono più di mille parole.È stata un’esperienza meravigliosa proprio per questo: per la capacità di fare gruppo, per il sostegno incondizionato che ci siamo dati. Abbiamo avuto l’opportunità di confrontarci con le altre scuole del Nord Italia, di osservare stili diversi, modi di interpretare la stessa arte e approcci al combattimento differenti dal nostro. E in quel confronto, fatto di rispetto e stima reciproca, abbiamo trovato la nostra più grande occasione di crescita.
Perché questa è la vera essenza delle arti marziali: un percorso che si nutre dello scambio. Che si vinca o si perda, ogni incontro, ogni esperienza condivisa, ogni nuovo volto conosciuto sul campo di gara è un tassello che si aggiunge alla nostra formazione. Impariamo a conoscere i nostri limiti per superarli, impariamo a gestire l’ansia, impariamo a essere squadra.
E a Novara, abbiamo imparato tanto.
Un ringraziamento speciale va agli organizzatori del torneo per la professionalità e l’accoglienza, e a tutte le scuole incontrate: ci avete regalato una giornata di sano e costruttivo spirito marziale.
Ora si torna in palestra con il cuore pieno di gratitudine e la testa piena di nuovi stimoli. L’esperienza di Novara 2026 è già parte del nostro cammino. E il cammino continua... insieme.
Prossimo appuntamento il 12 aprile ad Asti per il 7° Torneo Interstile Kung Fu Vietnamita ASI, gara di forme a mani nude ed armate.
Ora si torna in palestra con il cuore pieno di gratitudine e la testa piena di nuovi stimoli. L’esperienza di Novara 2026 è già parte del nostro cammino. E il cammino continua... insieme.
Prossimo appuntamento il 12 aprile ad Asti per il 7° Torneo Interstile Kung Fu Vietnamita ASI, gara di forme a mani nude ed armate.



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